Viterbo – Morte “Giggi” Baldini, la sindaca: «Uno di quei volti che diventano parte della città»
Cronaca
26 Agosto 2026
Viterbo – Morte “Giggi” Baldini, la sindaca: «Uno di quei volti che diventano parte della città»
Chiara Frontini ricorda Roberto Baldini, lo storico pizzaiolo di via Cairoli morto a 73 anni. Oggi alle 15 i funerali nella chiesa della Trinità

Viterbo – «Un volto familiare e amato della nostra comunità». Con queste parole la sindaca Chiara Frontini ha voluto ricordare Roberto Baldini, per tutti semplicemente “Giggi”, lo storico pizzaiolo viterbese scomparso a 73 anni.

Il messaggio, diffuso a nome dell’amministrazione comunale, si rivolge anzitutto ai familiari. «Ci tengo a rivolgere, a nome mio e dell’amministrazione comunale, un pensiero sincero e affettuoso alla famiglia Baldini per la scomparsa di Roberto», scrive la prima cittadina, che ne ricorda «la simpatia, l’ironia e quel modo diretto e spontaneo di stare tra le persone». E aggiunge: «Era uno di quei volti che, con il tempo, diventano parte della città e della vita di tutti i giorni».

Un riconoscimento che va oltre il mestiere. «Maestro artigiano della pizza, Roberto ha rappresentato una presenza autentica di Viterbo, portando avanti una tradizione di famiglia che appartiene alla storia della nostra città», prosegue Frontini. «Oltre alla sua professionalità, resteranno il ricordo delle sue battute, delle risate e dei tanti momenti condivisi».

La sindaca conclude esprimendo la vicinanza propria e dell’intera comunità: «Sono vicina alla famiglia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene, con la certezza che il ricordo di Roberto, della sua passione e della sua umanità continuerà a vivere nella memoria di tanti».

Baldini era un’istituzione cittadina. Dal 1983 il suo locale di via Cairoli è stato un punto di riferimento per generazioni di viterbesi: la pizza al taglio, e soprattutto l’hot dog da ordinare rigorosamente “con tutto”, diventato negli anni una piccola leggenda locale. Studenti delle superiori, lavoratori del centro, famiglie: davanti a quelle teglie è passata mezza città, spesso più per la battuta pronta che per il trancio.

Negli anni l’attività è cresciuta fino ad aprire altri punti vendita, a Viterbo e in provincia, ma l’impronta è rimasta quella delle origini. A portarla avanti sono oggi il figlio e il nipote, Daniele e Simone.

I funerali si celebrano oggi alle 15 nella chiesa della Trinità.