Un 75enne di origini croate, senza fissa dimora, aveva esibito ai carabinieri un passaporto e una carta d’identità intestati a un’altra persona. Deve scontare 4 anni, 11 mesi e 26 giorni
LADISPOLI — Su di lui pendeva da quattro anni un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma.
È bastato un controllo lungo la via Aurelia per interrompere la fuga.
I carabinieri della Stazione di Ladispoli hanno arrestato nella serata un uomo di 75 anni, di origini croate, senza fissa dimora e con diversi precedenti penali alle spalle. Fermato nel corso di un ordinario servizio di controllo del territorio, l’uomo ha esibito ai militari un passaporto e una carta d’identità rilasciati dalle autorità croate, entrambi intestati a un’altra persona. I carabinieri hanno però ritenuto opportuno approfondire.
Attraverso la consultazione della banca dati e la comparazione fotosegnaletica sono arrivati a due risultati: la totale falsità dei documenti e la reale identità di chi li aveva presentati. Da quel momento è emerso il resto.
Il provvedimento restrittivo a carico dell’uomo era stato emesso nel luglio 2022 e riguardava una pena residua di 4 anni, 11 mesi e 26 giorni di reclusione, da scontare per reati commessi in passato. Il 75enne è stato arrestato per il possesso dei documenti d’identità falsi e, contestualmente, si è dato corso all’ordine di esecuzione rimasto ineseguito.
Concluse le formalità di rito, è stato tradotto nella casa circondariale di Civitavecchia, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Sul fronte della nuova contestazione, relativa ai documenti falsi, il procedimento è nella fase delle indagini preliminari: vale la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.

