Controlli dei vigili del fuoco nel sottosuolo del centro storico alla ricerca di ordigni e sostanze pericolose. A San Sisto la pesatura ufficiale di Dies Natalis, che domani sera sfilerà per le vie della città
VITERBO – Uomini calati nei tombini con imbracature e scale, coperture riaperte, controllate e poi risigillate.
Non è l’immagine che si associa alla vigilia di Santa Rosa, ma è quella che ieri mattina ha accolto i viterbesi in centro storico.
L’operazione fa parte del piano sicurezza predisposto per il Trasporto 2026 e riguarda la parte che di solito nessuno considera: il sottosuolo.
I vigili del fuoco, assistiti dalle forze dell’ordine, hanno ispezionato una a una le cavità lungo tutto il tragitto della Macchina, con un nutrito gruppo di personale specializzato e l’impiego di sostegni e imbracature.
In ciascun tombino è stata verificata l’assenza di ordigni, sostanze tossiche o altri elementi di potenziale pericolo. Poi le coperture sono state richiuse, segnate e sigillate, e resteranno sotto controllo fino a quando il passaggio della Macchina non sarà concluso.
Il verdetto della bilancia Nelle stesse ore, a San Sisto, andava in scena l’appuntamento più atteso della vigilia: la pesatura ufficiale di Dies Natalis. Il verdetto è di 50 quintali e 71 chili. A misurarlo è stato il 4° Gruppo Squadroni Sostegno Aves “Scorpione”, guidato dal generale Salvatore Annigliato, con quattro martinetti elettroidraulici e altrettante celle di carico — la stessa strumentazione con cui i militari pesano gli elicotteri Ch.
Conclusa la misurazione, la Macchina è stata messa “in bolla” per assicurarne il posizionamento corretto. Rispetto allo scorso anno il peso cala leggermente: nel 2025 Dies Natalis si era fermata a 50 quintali e 88 chili. Domani sera Il Trasporto è in programma giovedì 3 settembre. Da un lato i Facchini con i loro cinquanta quintali sulle spalle, dall’altro un percorso passato al setaccio fin sotto l’asfalto.

