Il fine settimana di “Giocavamo pe’ strada” doveva rappresentare il simbolo della rinascita per Viale Trento, ma la complessa realtà del quartiere ha restituito un quadro fatto di forti e stridenti contrasti. Se al centro della carreggiata è andata in scena una due-giorni di successo all’insegna dello sport, delle famiglie e della ritrovata aggregazione, ai margini dell’evento il consueto degrado della zona non si è affatto fermato. Nelle ultime ore, infatti, stanno facendo discutere decine di immagini circolate sui social network che immortalano la cruda convivenza tra l’iniziativa istituzionale e le problematiche croniche dell’arteria viterbese.
Nonostante il notevole afflusso di pubblico e la massiccia presenza di forze dell’ordine e personale militare schierati per garantire la sicurezza della manifestazione, i marciapiedi hanno continuato a ospitare scene di ordinaria illegalità. Le fotografie scattate dai passanti mostrano inequivocabilmente diversi gruppi di persone, sia italiane che straniere, intenti a bivaccare seduti sui cordoli e in prossimità degli attraversamenti pedonali, a pochissima distanza dalle transenne e dai gazebo sportivi. Alcuni di loro sono stati ritratti mentre consumavano alcolici accerchiati da bottiglie o in evidente stato di alterazione, consumando il proprio rito quotidiano proprio a un passo da un evento dedicato in larga parte ai bambini.
Questo dettaglio non è passato inosservato e ha sollevato un’ondata di aspri commenti da parte della cittadinanza. Il dito è puntato contro l’incapacità di imporre il rispetto del decoro urbano persino in un’occasione di massima attenzione mediatica e istituzionale. Se da un lato l’amministrazione comunale aveva esaltato l’impatto emotivo della giornata, definendo Viale Trento una via “meravigliosa” che andrebbe destinata solo a simili iniziative, dall’altro la cruda realtà dei marciapiedi ha smentito la narrazione di uno spazio pubblico pienamente riconquistato e bonificato.
La rabbia dei residenti affonda le radici in un’esasperazione ormai di lungo corso. Da tempo l’area viene segnalata come una zona sempre più fuori controllo, teatro di episodi di microcriminalità, schiamazzi, risse e aggressioni, con un recente e allarmante picco di quattro episodi violenti registrati nell’arco di una sola giornata. Alla luce del paradosso vissuto in questo weekend, i cittadini tornano a chiedere interventi strutturali e inflessibili. La frustrazione generale nasce dalla constatazione che i presidi, seppur “quasi fissi”, non fungono da deterrente: chi delinque o non rispetta le regole continua a ubriacarsi e ad aggredire indisturbato, dimostrando che per curare le ferite di Viale Trento non basterà chiudere la strada per 48 ore.

