Civitavecchia – Condanna a violenza sulle Forze dell’Ordine, Grossi tuona: “Diversi astenuti, mancata solidarietà”
Cronaca, Politica
25 Settembre 2026
Civitavecchia – Condanna a violenza sulle Forze dell’Ordine, Grossi tuona: “Diversi astenuti, mancata solidarietà”

CIVITAVECCHIA – Da un’idea di Luca Grossi, consigliere dell’opposizione, la maggioranza del comune di Civitavecchia, in consiglio comunale, ha oggi provveduto a presentare un emendamento a difesa e sostegno delle Forze dell’Ordine aggredite a Torino gennaio scorso, un atto istituzionale volto a condannare ogni forma di violenza. Solo che, come riporta Grossi, più di qualcuno si sarebbe astenuto. Di seguito ciò che il consigliere d’opposizione diramerà sui propri canali social.

 

“Oggi in Consiglio comunale è accaduto un fatto che considero grave – spiegherà sui propri canali social il consigliere d’opposizione Luca Grossi – Mesi fa avevo presentato un ordine del giorno per esprimere solidarietà alle forze dell’ordine aggredite a Torino. Un atto semplice, istituzionale, che ricalcava iniziative già approvate in numerosi Comuni italiani. Nessun riferimento ai centri sociali. Nessun riferimento alle occupazioni. Nessuna provocazione politica. Solo solidarietà agli uomini e alle donne delle forze dell’ordine aggrediti mentre svolgevano il proprio servizio. La maggioranza ha presentato un emendamento, sottolineando anche il richiamo delle mie parole al discorso del Presidente Mattarella e aggiungendo la solidarietà ai manifestanti pacifici che fossero stati aggrediti e feriti. Ho accettato quelle modifiche, pur partendo da un testo diverso, proprio per arrivare a un voto unitario del Consiglio comunale. Perché su un principio così importante credo che le istituzioni debbano parlare con una voce sola. E invece oggi i consiglieri di AVS e una consigliera del PD si sono astenuti. Su un ordine del giorno che, dopo le modifiche, non conteneva più alcun elemento divisivo e che esprimeva solidarietà sia alle forze dell’ordine sia ai manifestanti pacifici eventualmente aggrediti. È una scelta politica che non condivido e che ritengo grave. Perché la solidarietà alle forze dell’ordine non dovrebbe essere una questione di appartenenza politica. E perché il rapporto tra istituzioni e uomini e donne che ogni giorno garantiscono sicurezza e ordine pubblico deve essere preservato, soprattutto quando vengono aggrediti. Mi auguro che almeno il Partito Democratico e la sua segreteria vogliano prendere pubblicamente le distanze da queste astensioni, chiarendo che la solidarietà alle forze dell’ordine non può diventare terreno di divisione politica – concluderà Luca Grossi – Io continuerò a difendere una cosa molto semplice: quando un appartenente alle forze dell’ordine viene aggredito, le istituzioni devono esserci. Senza se e senza ma”.