Trasferimento idrico Lazio-Campania, incontro presso l’autorità di bacino distrettuale dell’Appennino meridionale
Cronaca
25 Settembre 2026
Trasferimento idrico Lazio-Campania, incontro presso l’autorità di bacino distrettuale dell’Appennino meridionale

Roma, 24 settembre 2026 – Si è tenuta il 22 settembre, presso la sede dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale, un incontro istituzionale tra la Regione Lazio, la Regione Campania e l’Autorità di Bacino Distrettuale, inerente alla regolamentazione del trasferimento idrico Lazio-Campania.All’incontro hanno preso parte, per la Regione Lazio – l’assessore ai Lavori Pubblici, Manuela Rinaldi, e il direttore generale Lavori Pubblici, Luca Marta – e, per la Regione Campania – l’assessora all’Ambiente, Claudia Pecoraro, e il Direttore Generale Ciclo Integrato delle Acque, Rosario Manzi.

Per l’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale hanno partecipato – il Segretario Generale, dottoressa Vera Corbelli – i Dirigenti tecnici, Pasquale Coccaro e Giuseppe Maria Grimaldi – e i funzionari, Antonietta Ruocchio e Donatello Sollitto – unitamente ad altri tecnici dell’Autorità.

Nel corso dell’incontro è stato affrontato il tema della regolamentazione del trasferimento idrico tra Lazio e Campania, dalle sorgenti del fiume Gari verso il territorio campano, che si configura negli strumenti di pianificazione, programmazione e gestione acque (PGA e PTA) ed è coerente con i contenuti del “Documento comune d’intenti finalizzato ad un governo coordinato e sostenibile della risorsa idrica afferente il Distretto Idrografico dell’Appennino Meridionale”.

In particolare, è stato trattato lo schema di Accordo, già oggetto di preliminare valutazione da parte delle Amministrazioni coinvolte, nonché le attività connesse al potenziamento della rete di monitoraggio delle acque superficiali e sotterranee, all’individuazione delle aree di salvaguardia e alla valutazione del deflusso ecologico.

Il confronto ha consentito di definire e completare lo schema di Accordo già predisposto, al fine di giungere rapidamente alla sottoscrizione dello stesso.

Il Segretario Generale dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale, Vera Corbelli, nel ringraziare gli Assessori e i rappresentanti delle amministrazioni coinvolte per la costante disponibilità data e per l’attenzione posta all’argomento in parola, ha dichiarato:«La condivisione di uno strumento così importante riveste un ruolo determinante nell’ambito della governance unitaria delle risorse idriche a livello distrettuale e rappresenta, al contempo, un modello di collaborazione istituzionale, prima ancora che tecnica, secondo un approccio multidisciplinare e multiscalare. L’obiettivo è assicurare un uso sostenibile della risorsa, nell’ottica di una strategia condivisa di resilienza idrica».

L’Assessore ai Lavori Pubblici della Regione Lazio, Manuela Rinaldi, ha dichiarato – «Grazie alla grande professionalità e visione strategica del Segretario Vera Corbelli, abbiamo compiuto un ulteriore passo avanti verso la definizione di un accordo che consente di regolamentare in modo chiaro e condiviso il trasferimento idrico tra Lazio e Campania. La tutela della risorsa e la sicurezza dell’approvvigionamento devono procedere insieme, attraverso un’attenta attività di monitoraggio e una gestione responsabile e sostenibile dell’acqua. La collaborazione tra le Regioni Lazio e Campania e l’Autorità di Bacino rappresenta la strada necessaria per dare risposte concrete ai territori e alle comunità interessate». Claudia Pecoraro, assessore all’ Ambiente e al Ciclo integrato delle Acque, della Regione Campania ha aggiunto – «L’acqua è un bene pubblico essenziale e, per sua natura, non conosce confini amministrativi. Per questo è necessario rafforzare la cooperazione tra territori e istituzioni, costruendo regole condivise per garantire la tutela della risorsa e la sicurezza dell’approvvigionamento.Come Regione Campania siamo impegnati, insieme al Lazio e all’Autorità di Bacino, a definire un quadro chiaro e stabile per la gestione degli interscambi idrici. Il percorso avviato rappresenta un passaggio concreto per garantire l’approvvigionamento delle comunità interessate e affrontare con responsabilità le sfide della sicurezza idrica».