BAGNOREGIO – La polemica sulla sosta a pagamento per le moto a Bagnoregio arriva sul tavolo del sindaco Luca Profili. Dopo le proteste dei motoviaggiatori raccolte sui social e raccontate in un precedente articolo, il primo cittadino interviene per fare alcune precisazioni sulle modalità della sosta e, soprattutto, sugli orari in cui è previsto il pagamento.
La discussione era partita da un video diffuso da alcuni turisti in sella alle proprie moto e accompagnato da numerose critiche nei confronti dell’amministrazione comunale. Al centro delle contestazioni, il costo per lasciare le due ruote negli spazi di sosta regolamentati durante la visita a Civita di Bagnoregio.
Profili aveva inizialmente scelto di non intervenire, ma ora spiega di aver ritenuto necessario farlo «perché quando si parla di temi che riguardano tutti è giusto provare a fare chiarezza».
Il sindaco parte dal principio che sta alla base della scelta dell’amministrazione: se una moto viene lasciata in uno spazio di sosta appositamente individuato, regolamentato e videosorvegliato, è corretto, secondo Profili, che anche quel posto sia soggetto a pagamento, esattamente come avviene per le automobili.
Una questione che il primo cittadino riconduce soprattutto alla gestione degli spazi e all’equità tra gli utenti che utilizzano i parcheggi.
Ma è soprattutto un altro aspetto che Profili vuole sottolineare, perché a suo giudizio nel video circolato sui social non sarebbe stato adeguatamente evidenziato.
A Bagnoregio la sosta a pagamento è attiva dalle 8 alle 20 e non per l’intera giornata.
Un elemento che il sindaco considera tutt’altro che secondario. L’amministrazione ha infatti scelto di concentrare la regolamentazione nelle ore diurne, quando la pressione sui parcheggi è maggiore per effetto dell’afflusso turistico, lasciando invece libera la sosta nelle ore serali e notturne.
«Non è un dettaglio irrilevante», sottolinea Profili, ricordando che in diverse altre località turistiche italiane la sosta a pagamento viene applicata anche per l’intero arco delle 24 ore, soprattutto nelle aree maggiormente frequentate dai visitatori.
La scelta di Bagnoregio, invece, è stata quella di limitare il pagamento alla fascia compresa tra le 8 e le 20.
La precisazione del sindaco arriva quindi dopo una polemica che ha messo insieme due costi distinti sostenuti dai visitatori: il ticket per l’accesso a Civita di Bagnoregio e quello relativo alla sosta.
Nel video rilanciato sui social alcuni motociclisti avevano contestato proprio la necessità di pagare anche per lasciare la moto, sostenendo che il costo complessivo della visita finisca per diventare eccessivo.
Una posizione che ha trovato numerosi sostenitori nei commenti online e che aveva riacceso il dibattito sulla gestione dell’accoglienza turistica in uno dei luoghi simbolo della Tuscia.
Profili, però, non mette in discussione la possibilità di criticare la decisione.
«Naturalmente si può discutere, si può essere favorevoli o contrari», afferma il sindaco, rivendicando allo stesso tempo la responsabilità della scelta amministrativa.
Il punto, per il primo cittadino, è dunque distinguere la legittima discussione sul costo della sosta dalla rappresentazione delle regole effettivamente applicate a Bagnoregio.
«Amministrare significa anche questo: fare scelte, assumersene la responsabilità e spiegarle lasciando agli altri le polemiche», è il senso della replica di Profili.
La discussione resta aperta, soprattutto in una località che deve gestire quotidianamente l’impatto di un turismo internazionale particolarmente intenso. Ma la precisazione dell’amministrazione aggiunge un elemento alla vicenda: per i motocicli il parcheggio è a pagamento durante le ore di maggiore afflusso, dalle 8 alle 20, mentre nelle ore notturne la sosta non è soggetta a tariffa.

